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Golden Gala, Jacobs quinto nei 100 metri. Trionfi per Diaz, Fabbri e Sioli. Delude Battocletti

Golden Gala, Jacobs quinto nei 100 metri. Trionfi per Diaz, Fabbri e Sioli. Delude Battocletti

ROMA — Alle 22.50, le luci abbassate fino quasi a spegnersi, il pubblico in estasi che mancava dai tempi di Bolt, l’Olimpico è tornato finalmente a vibrare di grandissima atletica. E più che per il fenomeno Lyles che ha stravinto i 100 metri in 9”88, più che per Eseme (9”94), Tebogo (9”95) e Anthony (9”96), l’urlo è stato per il 9”99 con cui Marcell Jacobs, 5°, è tornato Marcell Jacobs, sotto i 10” dopo due anni, di nuovo protagonista dopo i pensieri nerissimi del 2025. 

Un Marcell soddisfatto solo a metà, come nei momenti migliori: «La partenza mi è piaciuta, poi però ho preso ritmo un po’ in ritardo. Ma sono migliorato tecnicamente. Questo stadio regala sempre grandi emozioni. È il mio sogno. Sono felicissimo qui a Roma, sono tranquillo. Stiamo lavorando bene, devo pensare gara dopo gara».

Non di solo Jacobs è vissuta la serata romana. Ad Andy Diaz sono bastati due salti fotocopia a 17,58 e 17,59 metri per tramortire la sfida del salto triplo distanziando i giamaicani Scott e Hibbert. «Per essere la prima gara della stagione - ha spiegato Diaz - non è andata niente male. Bello aver vinto a Roma per tre volte di seguito». 

Con un terzo lancio a 22,14 metri, un tonicissimo Leonardo Fabbri ha tenuto a distanza i colossali americani Kovacs e Crouser. Un terzo italiano ha sorpreso: il parterre dell’alto maschile era modesto, ma per vincere in Diamond League come ha fatto il 21enne Matteo Sioli - atleta tecnicamente tutto da costruire - con 2,28 ci vogliono classe e carattere. Tamberi fatica a recuperare, Matteo ipoteca il futuro.

I 5.000 metri di Nadia Battocletti si sono trasformati presto in un piccolo incubo: reduce da una brutta influenza, Nadia ha concluso stremata, lontanissima dall’etiope Amebaw prima in 14’18”41. Chiunque altro si sarebbe ritirato, non lei. «Ci sono giorni brutti e giorni belli, sono felice per il sostegno del pubblico. Tornerò a Roma», ha spiegato Battocletti. Bravo Francesco Pernici, terzo negli 800 metri vinti dal francese Tual, a soli venti centesimi dall’archeologico limite di Marcello Fiasconaro. A deliziare gli appassionati delle discipline tecniche, il miglior risultato della serata è stato il formidabile 12”98 con cui l’americano Tray Cunningham ha dominato i 110 ad ostacoli.
  
Un Olimpico più affollato del solito, una Roma più sensibile e più attenta al richiamo della grande atletica a dispetto dell’assenza delle due stelle più brillanti del nostro movimento, Tamberi e Mattia Furlani che si è infortunato in Cina e ha bisogno di un altro paio di settimane per tornare a saltare. Nella sfida (si deciderà a settembre) per guadagnarsi i Mondiali del 2029 o del 2031 è anche al tifo finalmente caldo e competente che stasera ha guardato il presidente di World Athletics Seb Coe. 

4 giugno 2026, 23:17 - Aggiornata il 4 giugno 2026 , 23:19

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