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Lens-Como 1-9 in Champions League: gli uomini di Fabregas sono esagerati, notte storica per una squadra italiana

Lens-Como 1-9 in Champions League: gli uomini di Fabregas sono esagerati, notte storica per una squadra italiana

LENS In uno stadio che contiene più spettatori di quanti siano gli abitanti di questo angolo battuto dall’aria gelida nel nord della Francia, il Como di Fabregas sfata l’ultimo tabù, ovvero conquistare la vittoria lontano dal lago. Davide ora sfida tutti i Golia d’Europa balzando al quarto posto della classifica della Champions League (anche grazie alla differenza reti che lo proietta davanti ad altre otto avversarie a pari punti) e si prepara con atteggiamento famelico al big match di domenica con l’Inter.

Signori e signore ecco a voi il Como, una gioiosa macchina da guerra e da gol capace di bucare la porta di Risser nove volte e di portare a diciannove (!) le reti complessivamente segnate finora in Europa (solo il Psg ha fatto meglio con venti). Nessuna squadra italiana aveva prima d’ora realizzato almeno sette gol in trasferta, e in generale nessuna aveva realizzato in una stessa partite nove reti in una gara europea.

In onore al motto che campeggia in ogni angolo della città, «fier d’etre lensois», tutta la comunità, dopo un pomeriggio a tracannare birra rossa, si è data appuntamento per sostenere les sang et or. Del resto, il successo ottenuto dai francesi in estate nel torneo amichevole, la Como Cup, aveva illuso i più. Ma ora che il gioco si fa duro, i ragazzi di Cesc abbassano la visiera al fischio d’inizio e partono a razzo come in un gran premio. Vero è che il primo brivido della serata è un tiro dell’ex stella dell’Udinese, Thauvin, bloccata da Butez ma i laghée spiegano in fretta che non sono venuti fin qui solo per vedere le Quattro Stagioni di Arcimboldo al Louvre-Lens. Al 7’ vanno in vantaggio con Douvikas che da due passi con un tap in sublima il colpo di testa di Perrone. Stavolta Cesc, al contrario di Rotterdam quando il centravanti greco aveva iniziato la gara in panchina, ha capito che la presenza del suo numero 9 era imprescindibile per ipotecare il discorso qualificazione.

E infatti la punta lo ripaga. C’è solo un momento di brividi per i comaschi quando i francesi lamentano un tocco di mani di Ramon ma l’arbitro fa correre e quando due minuti più tardi, al quarto d’ora, Oliver concede un penalty per un presunto fallo di braccio di Caqueret. La decisione viene corretta al Var e da quel momento i bambini mannari di Fabregas azzannano la preda. Douvikas, pagato 13 milioni al Celta Vigo, firma altri due gol diventando dopo Alessandro Del Piero il secondo giocatore a segnare in ciascuna delle prime quattro partite di una squadra nella storia della Champions.

L’altro eroe della serata è Nico Paz che sembra danzare ricamando calcio. Oltre a giocate sublimi disegna due assist ma soprattutto realizza un gol meraviglioso celebrato ostentando la maglietta presa dalla panchina e raffigurante Jesus de Miguel e la scritta «riposa in pace». Nella sbornia di gol oltre a Da Cunha, Kempf, Liberali e Baturina festeggia anche il18enne Papaccioli. Con che animo si presenteranno domenica a San Siro? Allacciate le cinture.

4 novembre 2026, 22:55 - Aggiornata il 4 novembre 2026 , 23:36

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