Sport

Teun e Peer Koopmeiners, fratelli contro in Az Alkmaar-Juventus: prima sfida da rivali, la loro storia in un libro

Teun e Peer Koopmeiners, fratelli contro in Az Alkmaar-Juventus: prima sfida da rivali, la loro storia in un libro

L’unico precedente era stata un’amichevole giocata nel 2024, qualche settimana dopo il successo dell’Atalanta in Europa League. Teun Koopmeiners giocava ancora nella Dea, mentre il fratello Peer stava gradualmente scalando le gerarchie dell’Az Alkmaar. I due fratelli, 28 anni lo juventino, 26 il più piccolo, entrambi centrocampisti (il primo più «tuttocampista», il secondo stabile nel ruolo di mediano), giovedì si affronteranno per la prima volta in un match ufficiale.

La partita valida per la quarta giornata della fase a girone unico dell’Europa League metterà in scena all’Afas Stadion una suggestiva storia di famiglia. La gara tra Juventus e Alkmaar vedrà entrambi i fratelli quasi sicuramente in campo, occupando oltretutto la stessa zona, con maglie di colore diverso che riporteranno lo stesso cognome sulle spalle, prospettando diversi duelli.

«Sarà un bel ritorno a casa, un momento decisamente emozionante — racconta Teun, che in questo club olandese è cresciuto come professionista, prima di partire alla volta di Bergamo e dell’Italia — ma sfidare mio fratello, con tutti i ricordi annessi, non toglie che l’unico obiettivo sarà quello di vincere».

L’ex atalantino ha giocato con i biancorossi tra il 2017 e il 2021 (116 presenze e 35 reti), prima che Peer debuttasse con la prima squadra, della quale ora indossa spesso la fascia di capitano.

Di storie di fratelli, dai Baresi in giù, la storia del calcio è piena, ma Teun e Peer hanno già voluto fare della loro crescita e del debutto nel professionismo una storia da raccontare alle nuove generazioni.

Un libro scritto insieme all’autore Fred Diks, conosciutissimo nei Paesi Bassi, che uscirà a metà novembre con la casa editrice Kluitman, ripercorre le tappe dei Koopmeiners, dai primi passi ai traguardi sportivi raggiunti, presentati dal loro punto di vista. «Ci piaceva l’idea di poter mostrare alla gente come siamo cresciuti. Abbiamo frequentato questo ambiente da quando eravamo molto piccoli e abbiamo sempre voluto diventare dei calciatori professionisti, ma le singole tappe del percorso non erano note al grande pubblico».

Il libro, ispirato direttamente alla loro infanzia, vuole incoraggiare i più giovani a leggere di più e a riscoprire il gioco del pallone all’aria aperta, come tanto era diffuso una volta. Tanti aneddoti, a partire da quello che vede come protagonista il nonno Jan, sempre in prima linea quando doveva portare i nipoti alle partite e agli allenamenti.

Da Castricum, cittadina dell’Olanda settentrionale di poco più di 36 mila abitanti, Teun e Peer si sono presto spostati ad Alkmaar, il centro più vicino con una lunga tradizione calcistica. Dopo alcuni anni nel Vitesse, club della città natale, nel 2009 a 11 e 9 anni si sono trasferiti e hanno iniziato a farsi valere con le giovanili dell’Az.

Una tradizione Oranje che storicamente ha già visto tanti fratelli giocare, insieme e contro: de Boer, Timber, Koeman, van de Kerkhof. Quelle dei Koopmeiners, pur con la poca differenza di età, sono invece state carriere vicine, sfiorate, ma mai incrociate.

Destino diverso se Peer avesse accettato di trasferirsi al Bologna in estate, ma la trattativa è sfumata. Sono stati i sorteggi di coppa a fare il resto, con papà Remco e mamma Sandra che vedranno giocare i figli emozionati dalla tribuna. Faranno il tifo per entrambi, anche se gli obiettivi sono opposti. Peer vuole prolungare la striscia di 17 partite europee senza sconfitta per l’Alkmaar. Teun proverà a rilanciare i bianconeri e rilanciarsi nella Juventus, magari con un successo esterno in una fase altalenante per la Vecchia Signora. E anche nel loro primo testa a testa, sarà il campo ad avere l’ultima parola.

4 novembre 2026, 11:57 - Aggiornata il 4 novembre 2026 , 13:18

Potresti esserti perso