Pirelli chiude i primi 9 mesi del 2026 con ricavi per 5.278 milioni di euro (+1,6%) e un ulteriore rafforzamento del segmento High Value (che ora pesa per l'82% delle vendite), l'utile operativo adjusted è salito a 840,8 milioni e l'utile netto è balzato a 430,2 milioni (+7,4%). Il cda, che ha approvato i conti ha anche dato il via libera a un nuovo programma di obbligazioni (Euro Medium Term Note) per un controvalore massimo di 2 miliardi di euro e ha già autorizzato l'emissione, da eseguirsi entro 12 mesi dall'approvazione del relativo prospetto da parte dell'autorità competente, di uno o più prestiti obbligazionari per un importo complessivo massimo fino a un miliardo di euro.
Entrando nel dettaglio del conto economico, nel terzo trimestre i ricavi sono cresciuti del 5% a 1.783,5 milioni (+3% di crescita organica), l'Ebit adjusted è aumentato del 2,1% a 283 milioni e l'utile netto si è attestato a 131,2 milioni (136,6 milioni di euro nel terzo trimestre 2025).
Il flusso di cassa netto della gestione operativa dei primi nove mesi del 2026 è negativo per 121,9 milioni (+43,2 milioni di euro nello stesso periodo del 2025) e riflette principalmente, spiega Pirelli, «un aumento degli investimenti (267,8 milioni) destinati principalmente alle attività High Value, all'upgrade tecnologico e all'automazione delle fabbriche e un maggior assorbimento di cassa legato alla dinamica dei debiti commerciali».
Pirelli, inoltre, ha avviato due operazioni in Cina, che genereranno un ulteriore beneficio di 71 milioni di euro sulla posizione finanziaria netta. Il gruppo della Bicocca ha annunciato una prima operazione volta a rimodulare le partecipazioni con il gruppo Hixih e prevede che Pirelli aumenti la propria partecipazione nello stabilimento di Shenzhou (consolidata dal 1 gennaio 2026) portandola al 75% dall'attuale 70%. Contestualmente il gruppo Hixih rileverà il 15% detenuto da Pirelli nello stabilimento di Yanzhou. Gli accordi di tale operazione, a esito della quale entrambe le fabbriche saranno detenute da Pirelli al 75% e dal gruppo Hixih al 25%, sono in fase di finalizzazione.
La seconda operazione, invece, consente a Pirelli di ottimizzare la liquidità detenuta in Cina anche alla luce della crescente volatilità valutaria e delle incertezze geopolitiche, e prevede la distribuzione degli utili pregressi di Yanzhou. L'impatto positivo sarà di di 71 milioni di euro.
5 nov 2026 | 18:39