Economia

Sei un fotografo, maestro di yoga, sommelier? La tua passione può diventare un viaggio: WeRoad cerca esperti per itinerari a tema

Sei un fotografo, maestro di yoga, sommelier? La tua passione può diventare un viaggio: WeRoad cerca esperti per itinerari a tema

Dalla fotografia al surf, dalla vela all’archeologia o allo sci, la piattaforma di viaggi di gruppo WeRoad si evolve ancora e va alla ricerca di professionisti e appassionati. Accanto ai classici pacchetti organizzati dalla società e ai più recenti WeRoadX, progettati dai coordinatori più esperti, il gruppo punta ora sulle passioni e sulle competenze delle persone, aprendo a tutti la possibilità di ideare e commercializzare viaggi a tema. Questi viaggi si aggiungono ai primi, ampliando l’offerta senza sostituirla. La possibilità di remunerare la propria passione o specializzazione attraverso viaggi verticali è anche un tassello della strategia di crescita internazionale. La novità sta infatti su chi può creare il viaggio: se prima era competenza solo del coordinatore esperto, ora chiunque può partecipare alla progettazione e vendita di un proprio  itinerario su WeRoadX, stabilendone date di partenza e disponibilità e trattenendo il proprio margine sul prezzo, trasformando così una passione in un’attività imprenditoriale. 

Negli ultimi 12 mesi la società ha già contribuito a trasformare in imprenditori oltre 180 creatori di itinerari della propria community, che attraverso il marketplace hanno generato più di 50 milioni di euro di prenotazioni. Undici di loro hanno superato il milione di euro ciascuno, mentre altri trenta hanno raggiunto volumi compresi tra 400 mila e un milione. Numeri che hanno spinto WeRoad ad allargare ulteriormente il perimetro della piattaforma, finora riservata soprattutto ai coordinatori più esperti. «Quando abbiamo lanciato WeRoadX avevamo un’intuizione: nessuno conosce un viaggio meglio di chi lo sogna da una vita -, spiega Paolo De Nadai, Founder di WeRoad -. In pochi anni abbiamo visto i nostri coordinatori più esperti diventare imprenditori. Per De Nadai, anche presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Milano, l'apertura rappresenta un'opportunità per favorire l'imprenditorialità giovanile creando nuove opportunità nel mondo travel, sport e outdoor activities.

WeRoad parte intanto da sei verticali (yoga, surf, sci, trekking, cycling e diving) ma il punto è che non servirà più essere un coordinatore WeRoad per proporre un itinerario. Potranno candidarsi fotografi, istruttori di sci, surf, vela e immersioni, archeologi, sommelier, insegnanti di yoga e guide di trekking. L'apertura riguarda anche community e brand che dispongono già di un pubblico di appassionati, dai running club ai motor club, fino ai marchi legati a surf, pilates e padel, senza vincoli di esclusiva. WeRoad mette a disposizione il proprio marchio, la piattaforma tecnologica, il sistema di pagamento, le coperture assicurative, il servizio clienti e soprattutto la propria community di viaggiatori. L'obiettivo è consentire a chi ha una competenza specifica di concentrarsi sulla progettazione dell'esperienza, senza dover costruire da zero tutta l'infrastruttura necessaria per venderla. 
Il viaggio deve rispondere agli standard e al format WeRoad. 
Ci si può candidare alla pagina dedicata sul sito della società che valuterà la proposta degli itinerari che vengono certificati e verificati secondo gli standard e il format del gruppo. Se è un itinerario di più giorni, si vende su WeRoad; se è un’attività o un evento, anche di una sola serata, va su WeMeet. «Più l’AI si diffonde, più la voglia di esperienze reali crescerà» ha aggiunto il fondatore della società che oltrepassa anche i limiti geografici non ragionando per Paesi ma per lingue: alle piattaforme italiana, spagnola, francese e tedesca si affianca quella in inglese, che serve Stati Uniti, Regno Unito e chiunque, nel mondo, parli inglese. Altre aperture e nuovi mercati sono  in programma.

6 nov 2026 | 10:39

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